Qualità della vita: Cagliari guida il Mezzogiorno, Sud Sardegna tra le peggiori d’Italia
L’area metropolitana di Cagliari è la provincia più vivibile del Mezzogiorno secondo la nuova indagine del Sole 24 Ore, che la colloca al 39° posto nazionale con un miglioramento di cinque posizioni. Il capoluogo conquista il primato italiano per numero di medici di base, con dodici ogni diecimila abitanti, ma resta tra le ultime per natalità. Crescono gli indicatori legati a Ricchezza e consumi e ad Ambiente e servizi, mentre arretrano Cultura e tempo libero, Affari e lavoro e Demografia e società.
Nel resto dell’Isola, Oristano si piazza al 72° posto, distinguendosi per il più basso tasso di criminalità d’Italia ma mostrando una scarsa vivacità imprenditoriale. Sassari segue al 74° posto, con un buon risultato sulla mortalità delle imprese ma un forte ritardo nell’illuminazione pubblica sostenibile. Il territorio sale comunque in Ambiente e servizi e in Cultura e tempo libero.
Nuoro è 78ª, tra le province percepite come più sicure: solo il 4% delle famiglie dichiara timori di criminalità, contro una media nazionale del 17%. Migliorano anche Giustizia e sicurezza, Cultura e tempo libero e Ambiente e servizi.
Chiude il Sud Sardegna, al 94° posto, penalizzato dalla scarsa copertura della rete internet ultraveloce, ma favorito da una forte accessibilità del mercato immobiliare.
Il commento del sindaco di Cagliari Massimo Zedda
“La classifica del Sole24ore riguarda la Città metropolitana a 17 Comuni e non il solo Comune di Cagliari. Indubbiamente fa piacere essere la quarta Città metropolitana in Italia per qualità della vita”. Questo il commento a margine del primo cittadino di Cagliari, Massimiliano Zedda. “Analizzare i dati – scrive in una nota il sindaco – è importante per poter poi intervenire come amministrazione: da una parte, risultano buoni indicatori nei settori che riguardano il lavoro, la partecipazione alla formazione continua e il numero dei laureati, l’indice di sportività e il clima soleggiato; dall’altra, bisogna prestare attenzione al bassissimo indice di natalità, all’aumento dei prezzi degli affitti e a come contrastare le ondate di calore e l’alto numero di notti tropicali. Di questi ultimi problemi, per esempio, ci stiamo occupando partecipando, sia in fase di studio sia di progettazione, a progetti, anche europei, per l’abbattimento delle isole di calore”.
“Dal prossimo anno – conclude – queste analisi subiranno inevitabilmente dei cambiamenti perché considereranno un’area metropolitana più vasta in virtù dell’allargamento da 17 a 70 Comuni”




























