Presentato a Nuoro lo studio sull’imprenditoria: 5.687 le imprese femminili attive nel territorio
Nuoro – Si è tenuto oggi a Nuoro il convegno “Tessere il futuro. Donne e imprese ambasciatrici del territorio”, dedicato all’imprenditoria femminile nelle province di Nuoro e Ogliastra. L’iniziativa, promossa da Confindustria Sardegna Centrale nell’ambito del progetto Atlante Donna, ha visto la partecipazione della presidente della Regione Alessandra Todde, di rappresentanti istituzionali, imprenditrici e operatori economici locali.
Al centro dell’evento la presentazione di uno studio sulle imprese femminili nei due territori: sono attive 5.687 aziende, pari al 17% delle imprese femminili regionali, con un’incidenza sul tessuto produttivo locale superiore alla media sarda (24,3% a Nuoro, 24,9% in Ogliastra). Tra il 2019 e il 2024 si registra una crescita del 3,5%, in controtendenza rispetto al calo nazionale, con forte presenza nei settori agricolo, dei servizi alla persona e turistico.
Sei imprenditrici hanno raccontato le sfide e le potenzialità dei principali comparti locali, dall’artigianato tessile e dolciario all’agricoltura biologica, dal turismo ai servizi socio-sanitari, evidenziando la necessità di fare sistema e rafforzare le sinergie tra produzione e ricettività.
Nonostante il calo demografico (-4,8% tra 2019 e 2024), l’imprenditoria femminile si distingue per resilienza e innovazione, con un aumento delle società di capitale e una forte presenza di imprese individuali, segnali di professionalizzazione e sviluppo.
L’incontro ha ribadito il ruolo dell’imprenditoria femminile come motore di sviluppo territoriale, capace di coniugare tradizione, identità locale e apertura ai mercati, creando opportunità economiche e sociali nei territori centrali della Sardegna.
Tra i partecipanti, oltre alla presidente Todde, il presidente di Confindustria Sardegna Centrale Pierpaolo Milia, il presidente della CCIAA di Nuoro Agostino Cicalò, rappresentanti di Soroptimist, FIDAPA, ANCI Sardegna e AIDDA, e le sei imprenditrici testimoni: Graziella Carta, Caterina Cosseddu, Nella Fantozzi, Anna Gardu, Martina Moro e Sara Sedda. Ha moderato la direttrice del GAL BMG Claudia Sedda.




























