Oristano, è morto Pino Tilocca. Todde: “La Sardegna perde una voce limpida”
Oristano si è svegliata in silenzio e sgomenta. È morto improvvisamente, stroncato da un infarto nella notte tra sabato e domenica, Pino Tilocca, 65 anni, dirigente del liceo classico “De Castro” e del liceo artistico “Carlo Contini”. Figura rispettata in tutta la Sardegna, Tilocca è stato un educatore appassionato, una voce civile coraggiosa e un punto di riferimento per studenti, colleghi e amministratori.
Originario di Burgos, nel Goceano, da giovane aveva ricoperto il ruolo di sindaco del suo paese. Un’esperienza segnata da una ferita profonda: la morte del padre Bonifacio, ucciso in un attentato con esplosivo davanti alla casa di famiglia. Da quel dolore Tilocca aveva tratto la forza per un impegno ancora più convinto contro ogni forma di violenza e sopraffazione, entrando in contatto con l’associazione “Libera” di don Luigi Ciotti.
Alla guida delle scuole oristanesi aveva promosso progetti di educazione alla legalità, all’inclusione e alla cittadinanza attiva. Convinto che la scuola non dovesse soltanto trasmettere conoscenze, ma formare coscienze, negli ultimi mesi era stato presente alle manifestazioni per la pace e i diritti umani, anche accanto ai suoi studenti.
La sua scomparsa ha suscitato profonda commozione. Centinaia di messaggi sono arrivati in poche ore da tutta l’isola.
Le reazioni
“La Sardegna oggi perde una voce limpida, una guida, un amico – ha dichiarato la presidente della Regione, Alessandra Todde –. Ho conosciuto Tilocca di persona e mi colpì la passione con cui parlava ai giovani. Quando se ne va un guerriero delle battaglie per la giustizia siamo tutti più poveri. È nostro compito custodire i semi che ha piantato e trasformarli in speranza”.
Sulla stessa linea il direttore di Telesardegna, Anthony Muroni, che lo ha ricordato come “un uomo interamente pubblico, caduto sul campo della scuola”. “Ci sono vite che non finiscono – ha scritto – diventano eredità. Pino ha sempre combattuto le battaglie civili, senza mai cercare tornaconti personali. Abbiamo perso un fratello, una guida, un esempio. Non si ereditano i meriti: si custodiscono continuandoli”.
L’addio
La camera ardente è stata allestita nella sala del cimitero di San Pietro, a Oristano, dove amici, studenti e cittadini stanno portando un fiore, un pensiero, un ultimo saluto.




























