Allarme casa in Sardegna, una su tre è disabitata o destinata agli affitti brevi
In Sardegna circa un terzo delle case di proprietà risulta disabitato o destinato a locazioni turistiche brevi, mentre la domanda d’acquisto e di affitto residenziale da parte di famiglie e studenti rimane ampiamente insoddisfatta. È il quadro tracciato dal report di Nomisma — commissionato da Confartigianato Imprese Sardegna e Anaepa Edilizia — che verrà presentato sabato 17 ottobre a Olbia durante il convegno dedicato alle nuove opportunità per le imprese artigiane locali.
Isola spaccata in due
L’analisi evidenzia una spaccatura strutturale nell’Isola tra le zone di mare e quelle interne. Oltre l’80% delle compravendite si concentra lungo la fascia costiera — con la sola Gallura che assorbe oltre un quinto delle transazioni totali —, trainato dall’espansione degli affitti brevi che riduce la disponibilità di alloggi a lungo termine e spinge al rialzo i canoni. Sul fronte opposto, nei comuni dell’interno la quota di immobili inutilizzati supera il 50%, in un contesto segnato da invecchiamento demografico e contrazione della popolazione.
A questo quadro si aggiunge il peso economico che l’abitazione esercita sulle famiglie: mutui, canoni di locazione e utenze assorbono in media il 33,5% del reddito disponibile. L’evento di Olbia vedrà il confronto tra i vertici dell’associazione di categoria e gli analisti di Nomisma per discutere le strategie necessarie a reinserire gli immobili sfitti sul mercato, riqualificare il patrimonio edilizio esistente e adeguare l’offerta alle nuove esigenze della popolazione.




























