Eurallumina e Sider Alloys, l’assessore Cani a Roma: “Servono nuovi investitori”
Un cambio di rotta netto sulle vertenze Eurallumina e Sider Alloys, con l’apertura esplicita a nuovi investitori e a un piano B qualora le attuali proprietà non garantiscano una ripartenza immediata. Questa la posizione espressa dalla Regione Sardegna al termine dei tavoli tecnici convocati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per affrontare la crisi industriale del Sulcis.
Sul fronte Eurallumina, l’amministrazione regionale ha chiarito che il confronto con la proprietà attuale non può proseguire a tempo indeterminato, complice lo stallo legato agli scenari geopolitici internazionali. L’obiettivo primario è la salvaguardia dei lavoratori, da quasi un decennio legati a regimi di ammortizzatori sociali: in assenza di risposte rapide, la linea prevede il ricorso a soggetti terzi capaci di rilevare l’impianto e garantire la continuità produttiva.
Per quanto riguarda Sider Alloys, l’attenzione si è concentrata sull’aggiornamento del piano industriale e sullo sblocco dei passaggi burocratici pendenti, in primis il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Preso atto dell’apertura dell’azienda a dialogare con possibili partner, la priorità diventa la definizione di un quadro operativo favorevole a nuovi capitali, affiancato da un supporto pubblico diretto tramite la partecipazione già attiva di Invitalia.
A fare da denominatore comune a entrambi i dossier resta il nodo strutturale dei costi energetici per le produzioni energivore. La richiesta avanzata a livello governativo punta a sottrarre le tariffe alla mera contrattazione di mercato, introducendo misure statali capaci di rendere sostenibile la filiera dell’alluminio primario a livello europeo.




























