Pirri, Is Bingias verso il restyling finale: mercato chiuso fino a domani
CAGLIARI – Tre giorni di stop per completare la riqualificazione dell’area mercatale di Is Bingias. Da ieri, sono entrati nel vivo gli interventi sull’ultimo tassello di un progetto più ampio che negli ultimi mesi ha interessato l’intero mercato e le aree circostanti. L’obiettivo è restituire alla comunità uno spazio più sicuro, funzionale e accogliente.
Il cantiere riguarda il rifacimento del manto stradale e la sistemazione dell’area antistante il mercato, con opere mirate a migliorare la sicurezza di automobilisti, operatori ambulanti e cittadini che frequentano quotidianamente la zona.
Per consentire i lavori, le attività mercatali sono sospese fino a domani. Al termine, l’area sarà dotata di nuove tracciature degli spazi, pensate per garantire una migliore organizzazione e una fruizione più ordinata.
“Completiamo un percorso iniziato mesi fa. Abbiamo lavorato sul mercato, sulle concessioni. E ora – spiega Carlo Serra, assessore comunale allo Sviluppo economico -anche sugli spazi esterni, perché i mercati sono presidi fondamentali e meritano interventi concreti e continui”
“L’intervento rientra nel più ampio programma già definito per il miglioramento della viabilità di Pirri. Purtroppo, a causa delle piogge quasi incessanti degli ultimi mesi, che hanno impedito l’avvio delle opere, i lavori entrano solo ora nella fase operativa”,precisa l’assessore alla Mobilità e all’Infrastrutturazione urbana, Yuri Marcialis.
La riqualificazione rappresenta la fase conclusiva di un percorso avviato nell’ottobre 2024 con il restyling del mercato e proseguito con l’assegnazione delle concessioni agli operatori ambulanti, secondo quanto stabilito dal Piano delle Aree, grazie al lavoro congiunto degli assessorati competenti e della Polizia locale.
“L’Amministrazione comunale conferma la propria attenzione verso il commercio su area pubblica” e punta a rafforzare il ruolo dei mercati, come luoghi vivi, centrali e quotidiani per la comunità”, ha concluso Serra.




























