Maxi sequestro nei minimarket di Sassari: peluche e smartwatch contraffatti, migliaia di sigarette elettroniche irregolari – VIDEO
SASSARI – Blitz dei Baschi Verdi nei minimarket di Sassari: scoperti prodotti con marchi contraffatti, migliaia di accessori da fumo in vendita senza autorizzazione e dispositivi elettronici con codici seriali identici. Due titolari denunciati per contraffazione e ricettazione.
Operazione ad ampio raggio della Guardia di Finanza nell’ambito del rafforzamento del controllo economico del territorio disposto dal Comando Provinciale di Sassari. I Baschi Verdi del Gruppo del capoluogo hanno eseguito una serie di verifiche su due minimarket, uno dei quali situato nel centro storico, facendo emergere la detenzione e la messa in vendita di merce con marchi ritenuti contraffatti.
Durante i controlli sono stati rinvenuti oltre 450 peluche riconducibili a un noto marchio e presumibilmente falsi. Gli accertamenti si sono poi estesi a un magazzino nella zona industriale sassarese, dove i finanzieri hanno sequestrato più di 6.000 tra carte da gioco e giocattoli con marchi contraffatti.
Nel deposito sono stati inoltre trovati e posti sotto sequestro 50 smartwatch di un noto marchio statunitense: tutti i dispositivi presentavano lo stesso codice IMEI e il medesimo numero seriale, elemento ritenuto indicativo di irregolarità nella provenienza dei prodotti.
L’attività ispettiva ha riguardato anche il settore dei prodotti da fumo. I militari hanno sequestrato oltre 2.800 sigarette elettroniche pronte per la vendita, per l’ipotesi di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici prevista dal Testo Unico Accise. La quantità complessiva di nicotina contenuta è stata ritenuta equivalente, secondo i parametri normativi, a circa 67 chilogrammi di tabacco.
Sotto sequestro anche più di 79.000 accessori da fumo – tra cartine e filtri – detenuti e commercializzati senza la necessaria autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Al termine delle operazioni, i rappresentanti legali e gli amministratori dei due punti vendita controllati sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria di Sassari per le ipotesi di reato di contraffazione e ricettazione.




























