Lavoro nero e gravi carenze di sicurezza: sospese 11 aziende e denunciati 30 datori di lavoro nel Sassarese
Lavoro nero, assenza di valutazione dei rischi, mancata formazione del personale e sistemi di videosorveglianza usati per controllare i dipendenti senza alcuna autorizzazione. È la mappa delle irregolarità emerse nelle attività economiche della provincia di Sassari nei primi sei mesi dell’anno, con un’incidenza particolarmente elevata nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura, del commercio e della ristorazione.
Su un totale di 236 posizioni lavorative esaminate, il 5% è risultato completamente sommerso, comprese posizioni di lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno. Più di una struttura su due tra quelle verificate ha evidenziato gravi carenze sul piano della prevenzione degli infortuni: in quattro aziende è stata riscontrata la totale assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), mentre in altre sette strutture l’impiego di personale in nero superava la soglia del 10% della forza lavoro presente. In un terzo delle aziende ispezionate, inoltre, erano presenti telecamere puntate sui lavoratori in violazione dello Statuto dei Lavoratori.
I controlli condotti dall’inizio dell’anno sui 59 esercizi della provincia hanno portato alla sospensione immediata di 11 attività imprenditoriali, alla segnalazione alla Magistratura di 30 datori di lavoro e all’emissione di sanzioni e ammende per un totale di 133mila euro, nell’ambito delle verifiche svolte dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Sassari insieme alle stazioni territoriali dell’Arma.




























