“Dumping salariale e licenziamenti ingiustificati”: all’Eurospin di Bosa scatta lo stato di agitazione
BOSA – Un sistema di contrattazione al ribasso, ritardi sistematici nel pagamento dei salari e l’espulsione di un dipendente. Sono questi i motivi alla base dello stato di agitazione proclamato dalla Filcams Cgil contro la società LT Distribuzione Srl, che gestisce il supermercato Eurospin di Bosa. Il sindacato ha già impugnato il licenziamento di un lavoratore, annunciando battaglia contro una gestione che – sostengono le sigle -creerebbe gravissime disparità all’interno della stessa catena distributiva.
Nel punto vendita di Bosa, secondo quanto denunciato dalla segretaria regionale Filcams Nella Milazzo e dalla coordinatrice di Oristano Sabrina Loddo, il personale sarebbe penalizzato dall’applicazione di un “contratto pirata”. Si tratterebbe di un accordo con retribuzioni più basse rispetto al contratto collettivo nazionale di settore, regolarmente applicato negli altri punti vendita del marchio. Una pratica di dumping contrattuale, spiegano i sindacati, attuata sotto la medesima insegna che altrove garantisce invece trattamenti normativi standard.
La vertenza è diventata ancora più tesa dopo il licenziamento di un iscritto al sindacato, giudicato dalla Cgil un provvedimento ingiusto e privo di giustificato motivo. Il dipendente colpito vive una condizione di estrema fragilità, essendo l’unico portatore di reddito in una famiglia con due figli minori.
“Non faremo un passo indietro – concludono – Nella Milazzo e Sabrina Loddo – non accetteremo che i contratti pirata diventino lo scudo dietro cui nascondere abusi di potere e mancanze contrattuali”.




























