Contratto scaduto, la protesta dei lavoratori della sanità privata: intervenga la Regione
Protestano i lavoratori della sanità privata accreditata per il mancato rinnovo del contratto. La UILFP denuncia una “situazione intollerabile per 1500 persone che oggi hanno perso almeno il 25% del proprio salario e del potere d’acquisto, in un’epoca per giunta di inflazione crescente”. Per il sindacato, la Regione è complice di questa situazione essendo il soggetto che “finanzia l’intera macchina della sanità privata che continua a mantenere, come se nulla fosse, accreditamento delle strutture e finanziamenti economici”.

“La Regione intervenga in modo deciso”
“Tutto questo – continua la Uil- in un contesto in cui la crescita del giro d’affari aggregato dal 2019 al 2024 è cresciuto di oltre il 22%, e del 3,5 % nel solo 2025 mentre gli stipendi dei lavoratori invece decrescono”.
Il sindacato chiede, quindi, un intervento della Regione “deciso nei confronti della sanità privata in convenzione per intimare e pretendere l’immediato sblocco della vertenza contrattuale, arrivando a subordinare l’esercizio dell’attività sanitaria accreditata in Sardegna al rinnovo dei CCNL di riferimento”.
All’aspetto economico, conclude la Uil, va aggiunta la inadeguatezza degli organici, “che a nostro avviso sono notevolmente sottodimensionati, rispetto al reale fabbisogno”.



























