Cammino di Santa Barbara: accordo tra Fondazione e Banco di Sardegna a sostegno del territorio
Il Banco di Sardegna e la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara hanno firmato un accordo quadro di collaborazione strategica per sostenere lo sviluppo economico, sociale e turistico dei territori attraversati dal Cammino Minerario di Santa Barbara.
L’intesa punta a rafforzare il ruolo del Cammino come infrastruttura permanente per il turismo lento e come strumento di crescita sostenibile per il Sulcis Iglesiente, l’Arburese e il Guspinese.
L’accordo prevede che il Banco di Sardegna metta a disposizione strumenti finanziari e servizi dedicati alle attività economiche collegate al Cammino. Tra le misure previste, particolare rilievo avrà il microcredito imprenditoriale destinato a giovani, donne, nuove imprese e piccoli operatori attivi nei settori dell’accoglienza, della ristorazione, dell’artigianato, dei servizi turistici, della mobilità sostenibile e dell’innovazione digitale.
Previsti anche servizi di accompagnamento imprenditoriale per supportare le imprese nella progettazione delle attività, nell’accesso ai bandi pubblici e agli strumenti di finanza agevolata. Alcune filiali del Banco diventeranno inoltre punti informativi e di consulenza per gli operatori del territorio.
“Il Banco di Sardegna rafforza con questo accordo il proprio ruolo di banca del territorio”, ha dichiarato Mauro Maschio. “Crediamo nel Cammino Minerario di Santa Barbara come leva concreta di sviluppo sostenibile, capace di attivare imprenditorialità diffusa e nuove opportunità occupazionali”.
Per Mauro Usai, l’intesa rappresenta “un passaggio importante nel percorso di crescita del Cammino” e conferma il valore del progetto “come infrastruttura economica capace di generare occupazione e sostenere le comunità locali”.
L’accordo avrà durata triennale e comprenderà anche iniziative di comunicazione, eventi territoriali e attività di promozione rivolte ai dipendenti del gruppo BPER.
Il Cammino Minerario di Santa Barbara si sviluppa per circa 500 chilometri nel sud-ovest della Sardegna, attraverso 30 tappe che attraversano siti minerari, archeologici e paesaggi naturali del Sulcis Iglesiente, del Guspinese e dell’Arburese. Nel biennio 2024-2025 il percorso ha registrato circa 40 mila pernottamenti, con una crescita del 30% rispetto all’anno precedente e un aumento costante della presenza di camminatori stranieri, in particolare tedeschi.




























