Fischi alla Domus, Giulini non ci sta: “Contestazione inopportuna”. L’appello ai tifosi: “Restiamo uniti, non buttiamo via tutto”
CAGLIARI – È tornata la vittoria, mancava dal 31 gennaio. Ma in casa Cagliari resta un rumore di fondo che non piace al presidente Tommaso Giulini: i fischi della Domus al termine del primo tempo. Giulini definisce inopportuna la contestazione: “La squadra ha messo tutto in una gara complessa, se viene fischiata è ancora tutto più difficile. Abbiamo bisogno del nostro pubblico fino in fondo. Senza la nostra gente che ci soffia dietro nascono i problemi. Qui bisogna tifare il Cagliari, se si vuole bene al Cagliari, in tutte le partite. Abbiamo fatto fatica nel primo tempo, ma alla fine sono venuti fuori i valori degli uomini che abbiamo, questi sono uomini veri che ci tengono al Cagliari. E questo è stato premiato”, ha affermato il patron rossoblù in sala stampa.
Non solo campo. Nel post partita Giulini è tornato sul nodo del nuovo stadio: si attende l’approvazione del Consiglio comunale sul diritto di superficie, poi la dichiarazione di pubblico interesse. Passaggi decisivi per arrivare al bando di gara internazionale, previsto tra giugno e luglio. Un’operazione da 250 milioni di euro, complessa, soprattutto su un’isola e con un bacino limitato: “Fare un investimento da 250 milioni di euro su un’isola con un pubblico limitato è una roba davvero complicata. Chi ha dei dubbi su questa operazione, che è tra virgolette anti-economica, sappia che la si sta facendo per dare uno stadio al Cagliari. E spero che chi è cresciuto in questa terra e in questa città si renda conto dell’opportunità. Questo è un volano di sviluppo per tutti, spero lo si capisca in città”.
Poi il futuro, personale e societario. Giulini non sa quanto resterà a Cagliari: uno, due, forse tre anni. Si augura di esserci per l’inaugurazione del nuovo impianto, ma non esclude un passo indietro come socio di maggioranza: “Se il progetto dello stadio andrà avanti e ci sarà bisogno di fondi importanti, è probabile che io non resti come socio di maggioranza. E spero finisca così: vorrebbe dire che il progetto sta andando avanti”.
Infine, l’appello ai tifosi, ripetuto più volte. Un filo conduttore: “Non buttiamoci via in questo momento. Abbiamo due obiettivi belli: lo stadio e la Serie A. Restiamo uniti per questo traguardo”.



























