Sardegna Archeofilm Festival 2026: vince il documentario “Antonio Zara. L’uomo che amava scavare” di Antonio Sanna
Si è conclusa a Cabras la quinta edizione del Sardegna Archeofilm Festival con il premio del pubblico assegnato al documentario “Antonio Zara. L’uomo che amava scavare” diretto da Antonio Sanna. Sul podio anche il film francese “Grotta Chauvet: sulle orme degli artisti preistorici” di Alexis de Favitski e il documentario “Fengyang. La capitale dimenticata dell’antica Cina” con la regia di Stéphane Bégoin.
L’ultima serata della rassegna ha visto la premiazione del concorso “Archeociak. Raccontami la storia”, promosso in collaborazione con l’Associazione Culturale Babel e dedicato alle scuole della Sardegna. A vincere è stato il progetto cinematografico “Il Signore del Sale”, realizzato dalle classi 5A e 5E della scuola primaria dell’istituto comprensivo di Sinnai, con una sceneggiatura dedicata a Luigi Benvenuto Dol.
A seguire la proiezione del cortometraggio “La pietra del tempo”, realizzato dalla classe 5E della scuola primaria dell’istituto comprensivo di Uta con il coordinamento di Simona Rotella, vincitrice del premio Archeociak nel 2025.
Nel corso della serata è stato consegnato anche il Premio Firenze Archeofilm 2026 al documentario “Carlo Tronchetti. La mia Sardegna archeologica”, diretto da Nicola Castangia. L’opera ripercorre alcuni dei momenti più significativi della ricerca archeologica nell’Isola.
A chiudere il festival è stata la proiezione fuori concorso del documentario “Il viaggio dei Giganti”, diretto da Fabio Ortu e Andrea Marras, sul viaggio delle statue di Mont’e Prama dalla scoperta fino al trasferimento di una parte delle sculture dal museo archeologico di Cagliari al Museo Civico Giovanni Marongiu di Cabras.




























