Dall’AI allo smart working: come affrontare le sfide del lavoro che cambia
Rifiuto del controllo orario, rischi da iperconnessione e forte divario tecnologico tra le grandi organizzazioni e le più piccole: l’impatto dell’Intelligenza Artificiale e dello smart working sul lavoro in Sardegna richiede nuove tutele e un cambio di modello organizzativo.
È quanto emerge dalle analisi dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna, che ha siglato un accordo strategico con la SIPLO (Società Italiana Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni) per affiancare le aziende locali nella gestione dei rischi psicosociali emergenti.
Come cambia il lavoro nell’era digitale
“L’organizzazione del lavoro nell’era digitale – sottolinea Tullio Garau, presidente Ordine delle Psicologhe e Psicologi della Sardegna – richiede il passaggio dal controllo basato sul tempo a modelli ibridi e flessibili focalizzati sui risultati, regolati da normative stringenti come le nuove tutele sulla sicurezza nello smart working introdotte con la legge 11 marzo 2026, n. 34. L’introduzione dell’intelligenza artificiale impone la trasparenza dei sistemi informatici e la costante supervisione umana per evitare discriminazioni o asimmetrie informative. Sul fronte del capitale umano, si assiste ad una veloce obsolescenza delle competenze che rende necessaria una formazione e un aggiornamento continui. Si evidenzia inoltre un forte divario tecnologico tra le grandi organizzazioni e le più piccole.”
La vera sfida sul territorio sardo
Sul territorio sardo, la vera sfida si gioca sulla dimensione delle realtà produttive. Se le grandi strutture dispongono già di strumenti interni, l’alto numero di imprese al di sotto dei dieci dipendenti rischia di rimanere escluso dalle politiche di supporto. La soluzione individuata prevede l’erogazione di servizi psicologici e organizzativi in forma associata tra gruppi di piccole aziende, garantendo la sostenibilità economica dei progetti.
Il tema centrale della salute mentale
Accanto all’adeguamento tecnologico, resta centrale il tema della salute mentale. La mancanza di confini definiti tra tempo libero e prestazione lavorativa espone i dipendenti a livelli crescenti di stress. L’intesa prevede un programma formativo annuale permanente — avviato con un primo confronto guidato dalla presidente SIPLO Antonia Ballottin e dal presidente dell’Ordine regionale Tullio Garau — incentrato sul benessere organizzativo, sul diritto alla disconnessione e sul contrasto al divario digitale tra i diversi settori dell’economia isolana.




























