Branduardi incanta Ulassai con “Il Cantico”: musica, spiritualità e poesia alla Stazione dell’Arte
ULASSAI – Una serata sospesa tra musica e spiritualità, quella andata in scena ieri sera alla Stazione dell’Arte di Ulassai, dove Angelo Branduardi ha portato sul palco Il Cantico, un concerto che ha superato i confini dell’esibizione tradizionale per trasformarsi in un’esperienza intensa e meditativa.
Accompagnato dalla sua band – Fabio Valdemarin alle tastiere, Nicola Oliva alla chitarra, Stefano Olivato al basso e Davide Ragazzoni alla batteria – Branduardi ha proposto un viaggio sonoro ispirato alla figura di San Francesco d’Assisi e al celebre Cantico delle Creature, a ottocento anni dalla sua composizione. Le note si sono fuse con un messaggio universale di pace, armonia e rispetto per ogni forma di vita, richiamando il senso profondo del pensiero francescano.
L’evento, parte del programma culturale Un Filo Bianco, si inserisce in un più ampio percorso artistico e riflessivo sostenuto dal progetto “Ulassai: dove la natura incontra l’arte”, finanziato con fondi PNRR. Il pubblico, accorso numeroso, ha vissuto un momento di rara intensità, in cui musica e silenzio si sono alternati come in una liturgia laica, capace di parlare all’anima.
La voce unica di Branduardi ha guidato gli spettatori lungo una narrazione che ha unito il sacro e il poetico, l’intimità e l’universalità. Nessuna ricerca dell’applauso, ma piuttosto una condivisione profonda, fatta di ascolto e connessione.
Il concerto, a ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria, ha registrato il tutto esaurito. I cancelli si sono aperti alle 20 e l’area parcheggio predisposta ha agevolato l’accesso del pubblico in un luogo che già da sé, con la sua bellezza sospesa tra arte e natura, invita alla contemplazione.
Una serata che Ulassai ricorderà a lungo: Il Cantico non è stato solo un concerto, ma un invito a rallentare, a osservare e ad accogliere l’altro con uno sguardo nuovo.




























