Bici modificate per sembrare motorini: scattano i sequestri della Polizia locale di Sassari
SASSARI – Biciclette trasformate per raggiungere velocità simili a quelle di un ciclomotore, ma prive di immatricolazione, assicurazione e dei requisiti minimi di sicurezza. Mezzi altamente pericolosi che circolavano ad alta velocità tra pedoni e veicoli, rappresentando un rischio concreto per l’incolumità pubblica.
Dopo tre incidenti registrati negli ultimi giorni, causati proprio da questi veicoli alterati, la Polizia Locale di Sassari ha dato il via a un’operazione che ieri ha portato al sequestro di undici biciclette modificate. L’intervento, tuttavia, non si conclude qui: le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni e coinvolgeranno anche i monopattini. L’intervento è scattato nella serata di ieri, intorno alle 19, nei pressi di piazza d’Italia, dove gli agenti hanno fermato per un controllo alcuni fattorini che effettuavano consegne a domicilio con mezzi sospetti.
A un primo esame visivo, le biciclette risultavano chiaramente manomesse, equipaggiate con motori aggiuntivi in grado di superare abbondantemente i limiti imposti dalla normativa (che prevede una velocità massima di 6 km/h in certi casi e 25 in altri). In molti casi, i pedali erano stati completamente disattivati e il movimento del mezzo avveniva esclusivamente tramite un’accelerazione manuale collegata al manubrio. Queste modifiche rendevano i veicoli instabili e particolarmente pericolosi.
A differenza dei motocicli, questi mezzi non erano assicurati, i conducenti non possedevano patente e non indossavano il casco. Le sanzioni previste per tali infrazioni superano i 4.000 euro per le modifiche strutturali e i 3.000 euro per quelle relative all’incremento della velocità. A queste si aggiungono le multe per l’assenza di targa, casco e copertura assicurativa. Le undici bici sono state sequestrate e si procederà alla loro confisca definitiva.








